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martedì 27 marzo 2018

Giapponese lezione 108: Frasi consecutive

La proposizione consecutiva è una proposizione subordinata che indica la conseguenza o l'effetto di un'azione espressa nell proposizione reggente. Per esprimere una azione diretta conseguenza di un’altra, le due frasi sono semplicemente collegate dalla particella と.

Gira questo e il volume sale.                                  これを(まわ)すと、(おと)(おお)きくなります。               
Gira a destra e troverai la scuola.                           (みぎ)()がると、学校(がっこう)があります。
Schiaccia questo bottone ed uscirà un biglietto.      このバトン(ばとん)()すと、切符(きっぷ)()ます。


E’ primavera, perciò i fiori sbocciano.                    春になると、花が咲く。



In realtà avevo giàè parlato di questa costruzione, precisamente nella lezione numero 54. In quella occasione era stata introdotta come una frase ipotetica, introdotta dalla congiunzione “se”:



Se sono preoccupato non riesco a dormire.              心配すると眠れません。

Se vai dritto, puoi vedere il parco Ritsurin.                         まっすぐ()くと栗林公園(くりばやしこうえん)()えます。

Anche se mangio soba, divento malato.                   私は蕎麦を食べると病気になる。
Se giri a destra c’è la banca.                                       右を曲がると、銀行があります。
Se bevo molto, mi farà male la testa.                         あなたは食べ過ぎると、(あたま)が痛いよ。
 

In giapponese quindi abbiamo la stessa costruzione che può essere interpretata in due modi diversi ma dalla minima differenza tra loro.



giovedì 1 marzo 2018

Giapponese lezione 107: Avere-non avere tempo per...

Vediamo come rendere in giapponese l’espressione italiana “non avere il tempo per fare qualcosa”. In giapponese questa espressione si rende con l’aiuto del  verbo ある, che  è utilizzato come verbo di presenza e come verbo avere . Si scrive il verbo in jisho kei seguito da  時間 (じかん)  o da 暇 (ひま), che insieme diventano un soggetto e quindi va aggiunta la particella が. A questo punto aggiungiamo  il verboある coniugato al negativo.  La costruzione tipica è la seguente:

Non ho il tempo per  +Verbo.                Verbo + 時間+が+ ありません。
                                                               Verbo +暇+が +ありません。


Di fatto mentre in italiano è una frase subordinata, in giapponese no perchè il costrutto
Verbo + 時間+が o Verbo +暇+が è un soggetto.

Non ho tempo per leggere il giornale.                                 新聞を読む時間がありません。   
Non ho avuto il tempo per scrivere la mail                メールをする時間がありませんでした。
Poiché sono occupato, non ho tempo per leggere il libro. 忙しくて本を読む暇がありません。
Non ho tempo per fare colazione.                                     朝ごはんを食べる時間がありません

Giapponese lezione 106: Frasi subordinate relative con Dove, cosa, etc


In italiano le subordinate relative sono quelle introdotte da un pronome interrogativo come “dove”, cosa, etc . Per tradurle in giapponese il principio è lo stesso di quello visto nella lezione 49, poiché la parola dove non è usata se non come pronome interrogativo. Ricordiamo che la frase subordinata è espressa in futsu tai, cioè in modo informale, e praticamente diventa un attributo complementare del sostantivo a cui è riferita e come tale, la precede.

Frasi subordinate relative con Dove/ Luogo


In questo caso la subordinata non è identificata da alcuna particella, ma è attributo di un sostantivo, ad esempio:

La casa dove Tanaka ha vissuto.                               田中さんが住んでいた家


Essa rimane sempre uguale. Cambia però il suo ruolo nella frase. Infatti, a volte la casa è soggetto a volte complemento, e così vi, come da esempi seguenti.



Questa è la casa dove Tanaka ha vissuto.                 これは田中さんが住んでいた家です。

La casa dove Tanaka ha vissuto è vecchia.            田中さんが住んでいた家は古いです。

Ho comprato la casa dove Tanaka ha vissuto.          田中さんが住んでいた家を買いました。

Mi piace la casa dove Tanaka ha vissuto.                 田中さんが住んでいた家が好きです。

C’era un gatto nella casa dove visse Tanaka.            田中さんが住んでいた家に猫がいました。

Sono stato nella casa dove visse Tanaka.                  田中さんが住んでいた家へ行ったことがあります。


Frasi relative con pronome interrogativo Cosa


In questo caso, la subordinata è identificata dalla particella , perché non è più attributo di un sostantivo come la precedente. Per semplificare il concetto, possiamo immaginare la domanda seguita quindi dalla particella interrogativa , a cui segue la frase principale.

Ad esempio, la frase:

Cosa ho mangiato ieri?                                               何をべたか

Diventa la subordinata a cui aggiungo il resto della frase:

Ho dimenticato (わす)れた。



E avremmo:

Ho dimenticato cosa ho mangiato ieri.                      何をべたか忘れた。



Altro esempio analogo:



Non capisco cosa ha detto.                                        彼は何をったか分からない。



Vediamo ora un esempio di frase simile ma meno immediata da tradurre in Italiano.

La subordinata ("domanda") sarebbe:

il maestro è andato a scuola?                                     (さき)学校(がっこう)ったか

La principale, dal verbo (おし)える (insegnare, informare, far sapere) :

mi fai sapere ?                                               (おし)えない?

Mettendo insieme le due frasi potremmo tradurre come segue:

Mi fai sapere se il maestro è andato a scuola?          (さき)学校(がっこう)ったか(おし)えない?