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lunedì 5 dicembre 2016

Giapponese lezione 86: Interrogative indirette: mi chiedo se, mi chiedo quando, mi chiedo quanto, etc




Le frasi interrogative indirette italiane sono tutte quelle precedute da un costrutto del tipo: mi chiedo se, mi domando se, mi chiedevo quale, e così via in un incorocio di verbi ( chiedere, domandare,etc) tempi, avverbi interrogativi (quando, quale, etc) o particelle ipotetiche (se).

Potete vedere sul link dell’accademia della crusca come scrivere correttamente in italiano queste frasi: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/sintassi-verbo-interrogative-indirette.

In giapponese questo tipo di frasi sono diversificate  tra quelle ipotetiche e quelle che hanno un pronome interrogativo.



Mi chiedo se



Prendiamo una frase in italiano: “Mi chiedo se Emi è già andata in Inghilterra.”   E la scomponiamo in due parti come al solito:

·       “Mi chiedo se” Frase interrogativa

·       “Emi è già andata in Inghilterra.“ Subordinata



Cominciamo col tradurre la subordinata:



Emi è già andata in Inghilterra.                                  えみはもうイギリスに行った。

La parte interrogativa basta aggiungerla dopo la subordinata, per una forma cortese basta aggiungere のでしょうか:



Mi chiedo se Emi è già andata in Inghilterra.            えみはもうイギリスに行ったのでしょうか。



Semplice no?

Ecco lo schema sintattico con le altre opzioni da aggiungere dopo la subordinata a seconda del tono e del livello di cortesia.



Mi chiedo se + FRASE.                                            FRASE+のでしょうか。   Formale 
                                                                                    FRASE+のだろうか。       Formale
                                                                                    FRASE+かしら。                Femminile



Ed ecco infine alcuni esempi.

                                              

Mi chiedo se Emi è già andata in Inghilterra.              えみはもうイギリスに行ったのだろうか。

Mi chiedo se lui ha preso la medaglia d’oro.                彼は(きん)メダルをとったのかな。

Mi chiedo se questo colore non sia sgargiante per me. この(いろ)(わたし)には派手(はで)かしら。



Mi chiedo + pronome interrogativo



Una frase interrogativa indiretta con il pronome interrogativo, non varia di molto. Occorre tradurre normalmente la subordinata e poi in coda si agggiunge la costruzione interrogativa coma da schema sintattico:



Mi chiedo AVV + FRASE.                                   FRASE+AVVのでしょうか。 Formale

                                                                                FRASE+AVVのかな。              Informale

                                                                                FRASE+AVVかしら。              Femminile

  

Mi chiedo quando Nobu verrà.                                 のぶはいつ来るのかな。

Mi chiedo quanto costi questo.                                 これいくらかしら。

Mi chiedo tra questi qual è il migliore.                    この中でどれが一番いいかな。


giovedì 1 dicembre 2016

Giapponese lezione 85: nominalizzazione dei verbi


Uso questa brutta parola, “nominalizzazione”, per esprimere nel titolo l’argomento di questa lezione: rendere una parte del discorso come un sostantivo.
(こと), (もの)

Per prima cosa vi rimando alla lezione 16, sui verbi all’infinito, dove avevamo anticipato l’uso di 事 (こと) per tradurre l’infinito in giapponese. In realtà la corrispondenza non è proprio così, poiché in giapponese non esiste la forma infinito dei verbi, ma il paragone è utile per rendere certe frasi.

Generalizzando questa regola, possiamo dire che questo suffisso rende il verbo un sostantivo, lo “sostantivizza” e come tale può essere seguito dalle particelle di caso.

Per “sostantivizzare” un verbo, si usa la forma del dizionario (Base B3/B4) a cui si aggiunge  事 (こと),  oppure 物 (もの) che ha il significato letterale di “cosa” ma con una differenza:

·         Per le cose intangibili si usa  (lettura こと)
·         Per le cose tangibili si usa  物 (letturaもの)
Ad esempio, il verbo leggere sarà 読むこと, il verbo mangiare sarà 食べること il verbo guardare sarà 見ること.

Esempi.

Mangiare la mela è noioso.                                    林檎を食べることが詰まらないです。
Guardare film giapponesi è divertente.                     日本の映画を見ることが楽しいです。
Camminare fa bene alla salute.                                 (ある)くことは健康(けんこう)()い。
Leggere riviste è interessante.                                本を読むことが面白いです。
Mangiare la mela è noioso.                                    林檎(りんご)を食べることが詰まらないです。
Guardare film giapponesi è divertente.                     日本の映画(えいが)を見ることが楽しいです。
Camminare fa bene alla salute.                                 (ある)くことは健康(けんこう)()い。
In altre costruzioni al posto disi usa の da solo o come rafforzativo.
Il posto dove vivo ora dove vivo è Tokyo.                今住んでいるのは東京です。
Leggere il giapponese è difficile.                           日本語をよむのは(むずか)いです。
Penso che sia più difficile mangiare con le bacchette. (はし)で食べるのはもっと難しいと思います。
Leggere il giornale è molto difficile.                        新聞(しんぶん)を読むことのはとても難しいです。
Studiare l’italiano è divertente.                  イタリア語勉強(べんきょう)するのは楽しいです。 
Dimentica di andare in classe.                                   授業(じゅぎょう)くのを(わす)れた。 
Studiare ogni giorno è terribile.                                 毎⽇勉強するのは大変(たいへん)


lunedì 28 novembre 2016

Giapponese lezione 84: Affermazione con dubbio e richiesta di conferma



Affermazione con dubbio e richiesta di conferma
Abbiamo visto predentemente l’uso della particella finale . Posta alla fine della frase, la traforma in una richiesta di conferma, come il nostro “vero?”. Riprendiamo gli esempi visti in quella lezione:
Non ti piacciono le carote, vero?                               あなたはにんじんが嫌いですね。
Questo film era molto bello, vero?                            その映画はとてもいい映画だったね。
Oggi fa molto caldo vero?                                        今日は暑いですね。

Oltre che usare la particella ね, si può usare il verbo in forma piana seguito da でしょう o だろう. La costruzione è simile a quella del futuro incerto, e bisogna stare attenti a non confonderle. Il senso finale si estrapola dalla frase. In italiano mettiamo il punto di domanda, ma in giapponese non è presente la particella か.
Infine non si usa in prima persona:  infatti  non avrebbe senso  chiedere conferma su qualcosa di personale.
Negli esempi seguenti, l’ipotetico interlocutore capisce che stiamo aspettando conferma al nostro dubbio.

Eri stanco vero?                                                        (つか)れたたでしょう。
Oggi è giorno di paga vero?                                     今日(きょう)給料日(きゅうりょうび)だろう。