venerdì 25 maggio 2018

Giapponese lezione 113: Far fare qualcosa II



Passiamo ad un uso più complicato della forma causativa, che combinata con i verbi dal significato di “ricevere” visti nella lezione 45 mantiene sempre lo stesso significato di “far fare”, ma con maggiore cortesia con un significato letterale poco leggibile in italiano che sarebbe” ricevo la cortesia che mi si faccia fare qualcosa”. La costruzione è la seguente e valgono le stesse regole delle particelle viste nella lezione 112.

X fa fare azione a Y.                                    X + /+ Y+/+ Causativo Tekei +もらう。
X fa fare azione a Y.                                    X + /+ Y+/+ Causativo Tekei +(いただ)く。

Ricordiamo che la i verbi differiscono nel grado di formalità:
Ricevere da un “inferiore” o da un uguale                    (いただ)く  (Lettura:いただく
Ricevere da un superiore                                               (もら)う   (Lettura:もらう)

Diciamo che con questa costruzione non c’è intenzione di costrizione nel far fare qualcosa, ma anzi si concretizza in qualcosa di piacevole. Per tradurre in Italiano possiamo semplificare e usare una frase semplice “x ha fatto fare ad Y” come nell’esempio seguente:

Mia madre mi ha fatto andare in Italia.                         母にイタリアに行かせてもらいました。
Il presidente mi fa sempre mangiare delle pietanze saporite.  社長(しゃちょう)にいつも美味しい料理(りょうり)()べさせていただきます。 
Oppure una traduzione più coerente con questa costruzione prevede di ingentilire ulteriormente e creare un giro di parole:
Tanaka ha avuto il piacere di mangiare la cucina di Hanako.         田中さんは花子さんに料理(りょうり)を食べさせてもらいました。

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