venerdì 30 marzo 2018

Giapponese lezione 109: Frasi ipotetiche II



Abbiamo già parlato nella lezione numero 54 di frasi ipotetiche, quelle che in italiano sono introdotte dal “se”. Avevamo visto come usare alcune forme verbali specifiche per costruire una frase del tipo: “se verbo1, allora Verbo2”.
In questa lezione continuiamo il discorso e vediamo un altro modo per costruire questo tipo di frasi, usando modi verbali più semplici e la particella かどうか che può essere tradotta come “se… (o no). Inizieremo questa lezione dai casi particolari fino ad arrivare a quelli più generali.

Non so se… o no かどうか 

In questo tipo di frase, esprimiamo un dubbio col verbo italiano “non sapere” e in giapponese avremmo la perfetta corrispondenza usando 知る ( しる) al negativo (ad esempio らない o 知りません ). 
Con lo stesso senso si può anche usare il verbo 分かる ( わかるanche se il suo significato letterale  è “capire”) o altri verbi analoghi.
Il soggetto  (quello che “non sa”)  può essere la prima persona singolare (io) o altro, e sarà  seguito da : La sua posizione nel periodo sarà:


·       all’inizo del periodo;
·       dopo かどうか;
    ·       omesso ( se si tratta della prima persona singolare oppure se dal contesto è inequivocabile).

Il soggetto della subordinata è seguito da oppure può esssere omesso se è la prima persona singolare.
Lo schema generale della costruzione è il seguente (ricordando che si possono usare altri verbi al posto di 知る, che è quello più usato ):

(Io) Non so se+ Verbo +(o no).                        (私は)Verbo jisho+かどうか知りません。

Vediamo un esempio semplice dove la prima persona singolare è soggetto nella frase principale e nella ipotetica :” (Io) non so se andare o no.” Il verbo andare in Jishokei è 行く, a cui attaccheremo かどうか e il verbo       分かる al negativo :

                                          行くかどうか分かりません。
Come vedete in questo caso il soggetto della principale e della subordinata coincidono e sono entrambi omessi.
Inoltre si noti, anche se è ovvio, che al posto di分かりません(forma cortese) si può anche usare分からない  (forma piana  o informale).

Vediamo altri esempi.
Nel primo, il soggetto che “non sa” è la prima persona singolare, che possiamo sempre lasciare sottintesa. Invece  il soggetto della subordinata è la terza persona singolare che ovviamente va specificato e sarà seguito dalla particella :

Non so se lui verrà o no .                                         彼が来るかどうかわからない。
                                                                               彼が来るかどうか知らない。  



In quest’altro esempiosi aprla di pioggia, come avevamo già detto in Giappone  non esiste il verbo piovere, ma la pioggia “cade” e quindi è soggetto:

Non so se domani pioverà.                                       明日雨が降るかどうか知らない。


Vediamo un altro esempio con la copula sottintesa:



Non so se lui (è) uno studente universitario o no.   彼が大学生かどうか私は知らない。

Non so se lui lo sa o no.                                         私は彼がそれを知っているかどうか知らない。
Non so se domani starò bene o no.                           明日(あす)()れるかどうか()かりません。 

Nel seguente caso, è da notare che mentre in italiano il verbo sapere si scrive al positivo, in giapponese si scrive sempre al negativo:

Nessuno sa lui ama lei o no.                                     彼が彼女を愛しているかどうか誰も知りません。



Non so se posso… o no かどうか 
E se invece voglio esprimere un dubbio su potere o non potere? In questo caso nella subordinata usiamo il verbo in forma potenziale (lezione 40 ).
Vediamo la frase “Non so se posso andare lì o no”. “ Lì” sarà そこにe “poter andare” lo mettiamo in forma potenziale: 行ける, seguito da 分かる, 知る o altri verbi dal significato analogo (sapere, conoscere, etc) coniugati al negativo. Le regole sul soggetto rimangono le stesse. Avremmo quindi: 
  そこに行けるかどうかわからない。

La costruzione è quindi la seguente:

(Io) Non so se posso+ Verbo +(o no).          (私は)Verbo potenziale+かどうか知りません。



Voglio sapere se かどうか
 

Un altro tipico costrutto usato è del tipo “Voglio sapere se…”. In questo caso chiude la frase 知りたい (vedi lezione 44).
La costruzione è quindi la seguente:


(Io) Voglio sapere se+ Verbo +(o no).                    (私は)  Verbo jisho+かどうか知りたい。



Esempi.
Voglio sapere se lui verrà qui.                                  彼がここに来るかどうか知りたい。  



Chiedere se…



Avevamo visto questa costruzione nella lezione 103, la riprendiamo per affrontare in modo organico l’uso di かどうか.
Anche in questo caso la frase in italiano trova una perfetta corrispondena in quella giapponese, e valgono le regole viste nei paragrafi precedenti. In questo caso, nella frase principale useremo dei verbi che hanno come significato “chiedere". Ad esempio i seguenti sono molto usati: 
·       尋ねる (たずねる)

·       聞く (きく)

Sempre dalla lezione 103, ricordiamo che tratatndosi di una citazione indiretta, dopo かどうか si mette .   Con un soggetto ed un tempo generico la costruzione sarà la seguente:



Chiedere se+ Verbo +(o no).                       Verbo jisho+かどうかと聞く。



Esempi.
Partiamo subito con un bell’esempio dove abbiamo anche messo la costruzione del verbo volere (行きたい):
Ha chiesto a me se volessi andare all’estero con lei.  彼は僕に外国へ行きたいかどうかと聞いた。

Gli ho chiesto se sarebbe andato lì il giorno dopo. (かれ)翌日(よくじつ)そこへ()くかどうかと()いた

Nell’esempio seguente vediamo nella frase principale la forma gentile ()いたのです (lezione 94). In questo caso, si tratta di una frase tratta da un dialogo, dove il dopo かどうか non è messo:

Ho chiesto se volevi un passaggio.                           (くるま)()るかどうか()いたのです。

Ho chiesto a lui se sarebbe andato là il giorno dopo. 私は彼に翌日そこへ行くかどうかと聞いた。

Io ho chiesto a lui se avessi potuto leggere il libro. 私は彼に私が本を読めるかどうかたずねた。


Altro



Come avrete ormai capito, basta cambiare il verbo della frase principale per  ottenere altre costruzioni oltre a quelle viste.

Prova questo capello e vedi se ti sta.       ()うかどうかこの帽子(ぼうし)をかぶってみてください。

Nessun commento:

Posta un commento