lunedì 12 novembre 2018

Giapponese lezione 119: Essere soddisfatto di qualcosa



Vediamo questa seconda costruzione. Il significato letterale sarebbe”essere adatto”, o “essere soddisfatto” ma lo possiamo usare come meglio crediamo nelle traduzioni in italiano. E’ molto usato al posto di 好き(costruzione del verbo piacere, lezione 38). L’oggetto che ci soddisfa è seguito da o da  , a cui segue ()() declinato secondo il caso. La costruzione base è la seguente:
Sono soddisfatto di X.                                            X()()る。
Ti piace?                                                                    気に入る?
Mi piacerà questo libro.                                            私はこの本が気に入るでしょう。
Ti è piaciuto il film?                                                 この映画は気に入った?
Mi piace molto.                                                         とても気に入ってます。
E’ molto soddisfatoo delle sue scarpe nuove.          彼は新しい靴が気に入っている。
Al maestro piace la sua macchina nuova.                先生は新しい車が気に入っている。
Sono davvero soddisfatto della mia nuova macchina. 私は新車がとても気に入っている。

La forma negativa si traduce con 気に入らない o il più cortese気に入りません.

Non mi piace il traffico.                                       交通事情が気にいらない。
Non mi piace questo.                                              これは気にいりません。

martedì 23 ottobre 2018

Giapponese lezione 118: Dire a qualcuno di fare qualcosa

Vediamo in questo post come rendere in giapponese frasi del tipo “ ho detto a mia sorella di uscire dalla stanza” oppure “ho detto a Mario di chiamare”.
Innanzitutto, teniamo a mente che il verbo che conluderà la frase sarà ad esempio 言うo uno dal significato analogo. La persona a cui è chiesto di fare l’azione è seguita da に, l’azione richiesta va messa nella forma del dizionario ed è seguita da ように e dal verbo di aprola coniugato secondo il caso. La costruzione base quindi è la seguente (usando 言う): 

X ha detto a Y di Verbo. XがYにVerbo Jisho +ように+言う。

Esempi.
Dico a Mario di telefonare. マリオに電話をするように言う。
Dico a Mario di andare in america.マリオにアメリカへ行くように言います。
Dico a Mario di studiare.マリオに勉強するように言います。

Giapponese lezione 117: Aggettivo ない



Dopo così tante lezioni abbiamo preso confidenza con i verbi e gli aggettivi declinati al negativo. A questo punto si è pronti e preparati a cambiare punto di vista , sapendo che la declinazione negativa dei verbi e degli aggettivi è data dall’aggettivo ない, un aggettivo senza significato con il solo scopo di “negare”. E’ anche la negazione del verbo ある.

Forma attributiva
Un altro uso è la forma attributiva come da esmepio seguente:
bambino che non piange.   泣かない子供。
In tale forma può essere sostituito da ぬ:  泣かぬ子供。

Eccezioni
Nella forma negativa della Tekei può essere sostituito da ずに Quindi volendo tradurre “non leggendo” potrei usare sia 読まないで che 読まずに.

venerdì 19 ottobre 2018

Giapponese lezione 116: Presentazioni

Ricordatevi che è preferibile l’inchino alla stretta di  mano. Inoltre, in ambiente di lavoro è meglio presentarsi prima col cognome, poi col nome. Quando si incontra una persona per la prima volta, si dice:  はじめましてdal verbo はじめるiniziare, incominciare. Letteralmente significa “per la prima volta”.  Per risposta, dopo essersi presentati si dice:

よろしく                                             Informale
どうぞよろしく                                Formale
よろしくおねがいします               Formale
どうぞよろしくおねがいします   Molto formale

Altre frasi di presentazione più articolate:

Piacere di conoscerla.                          ()えて(うれ)しいです。

Per indicare il proprio nome ci sono vari modi come in italiano. Cerchiamo di procedere per gradi sfruttando una traduzione pressochè letterale.
Se volessi dire “Io sono Tanaka”, utilizzerei です:

Io sono Tanaka.                                 私はたなかです。
Anche senza pronome :                     たなかです。

Se volessi dire  “Il mio nome è Eriko” utilizzerei nuovamente です:
Il mio nome è Eriko.                         名前はえりこです。

Se volessi dire  “Mi chiamo Mari” utilizzerei il verbo 言います(dire) :
Mi chiamo Mari.                               まりと言います。

Per chiedere il nome ad una persona:                      
お名前は何ですか。Formale
お名前は? Informale


mercoledì 3 ottobre 2018

Giapponese lezione 115: Saluti

おはよう          Si usa quando ci si incontra tra amici e conoscenti dalla mattina fino alle 12.
おはよう ございます  Si usa quando ci si incontra dalla mattina fino alle 12. Forma cortese

Il famoso termine こんにちは equivale ad un saluto sia formale che informale, da usarsi dalle 12 in poi quando ci si incontra.
Buonasera            こんばんは
Buonanotte          おやすみなさい
Arrivederci          さようなら     si può usare tutto il giorno, quando ci si congeda.

Saluto quando si esce di casa: いってきます. Letteralmente significa vado e torno.
Saluto  chi esce di casa: いって らっしゃい che significa “vai e torna presto”.
Saluto quando si rientra a casa: ただいま        Letteralmente significa sono tornato.

Ci vediamo dopo        でわまた oppure じゃまた
A domani            またあした
Alla settimana prossima    また来週
Benvenuto                          いらっしゃいませ, いらっしゃい
Bentornato            おかえりなさい
Arrivederci            またあいましょう
Riguardati            きをつけて
Vado via            お先に         (Saluto per andare via da lavoro)
Grazie per il lavoro        お疲(つかれ)れ様(さま)        (per salutare chi vavia da lavoro)

venerdì 25 maggio 2018

Giapponese lezione 114: Chiedere e dare permesso

Chiedere e dare permessi, in italiano sono rese tramite il verbo potere, ad esempio: “posso fare questo?”

Richiesta di permesso

La richiesta per poter fare qualcosa si rende  in giapponese chiedendo  letteralmente se fare una certa azione  sia cosa buona: quindi verbo in tekei  seguito da ( congiunzione che significa “anche”) e da 良い che significa “buono” , chiude la frase la copula interrogativa ですか.
Si ricorda che :
·       La particella si può ommettere;
·       良いha di solito lettura  いい più raramente laforma alternativa cioè よい;
·       Al posto di 良い si può usare  l’aggettivo  (よろ)しい che ha lo stesso significato ed è più cortese.
·       La copula ですsi può omettere.

Ecco alcuni esempi di domande.

Posso + Verbo?                                             Verbo  Tekei+もいいですか。

Posso aprire la finestra?                                窓を開けてもいいですか。
Posso venire domani?                                   明日来てもよいですか。
Posso prendere in prestito il dizionario?      辞書を借りしていい?
Posso guardare?                                            見てもいいですか。

Concedere  permesso

Veniamo alla risposta a questo tipo  di domanda.
Se la risposta è positiva, basta aggiungere はい all’inizio della frase e togliere il interrogativo:

Si, puoi + Verbo.                                           はい、+Verbo  Tekei+もいいです。

Se la risposta è negativa, bisogna aggiungere いいえ ( che significa no) coniugare l’aggettivo いい al negativo ( che diventa よくない):

No, non puoi + Verbo.                                  いいえ、+Verbo  Tekei+もよくないです。

Si può infine coniugare al negativo il verbo in tekei e lasciando l’aggettivo いい positivo
Scritta in questo modo la frase assume anche un significato leggermente diverso, cioè dare indicazione che non fare una certa azione non comporta problemi:

Puoi non + Verbo.                                         Verbo  Tekei Negativo+もいいです。

Vediamo alcuni esempi qui di seguito.

Si stasera puoi uscire.                                   はい、今晩出かけてもいいです。
No. Non puoi uscire.                                     いいえ、出かけてもよくないです。
Puoi leggere                                                  読んでもよいです。
Non puoi leggere.                                          読んでもよくないです。
Puoi non leggere.                                          読まないでもよいです。

Chiedere permesso di fare qualcosa con la forma causativa

Con la forma causativa giapponese possiamo chiedere il permesso di “farci fare qualcosa”(vedi lezione 112 e 113). In italiano possiamo tradurre a seconda del livello di cortesia con le varie locuzioni del caso: posso, mi potrebbe permettere, potrei, le dispiacerebbe se, e via dicendo. La costruzione genericaè la seguente:

Mi potrebbe permettere di farmi fare Verbo?                   V-causativo +いただけませんか (più cortese)
V-causativo +くださいませんか (cortese)
V-causativo +くれませんか (meno cortese)
V-causativo +くださいませんか(meno cortese)
Ricordiamo che:

·       Il soggetto è seguito da o ;
·       Chi subisce è seguito da o  .
·       da un maggiore senzo di costrizione;
·       da un minore senso di costrizione, come se chi subisse fosse consenziente;
·       si usa sempre se chi subisce è un oggettto inanimato;
·       si usa sempre quando l’azione è “immateriale” ad esempio far ridere, far pensare, far gioire, etc;

A prescindere da queste regole, valgono le seguenti, in virtù del fatto che non possono essere presenti due particelle nella stessa frase:
·        si usa se il verbo causativo ha il complemento oggetto (ad esempio “mio padre mi ha fatto comprare un libro”);
·        si usa se siamo in presenza di verbi di moto per luogo che reggono la particella ( ad esempio “faccio correre mio figlio sul prato”).


Esempi
Mi farebbe leggere quel libro?                                             その本を読ませてくれませんか。
Mi permetterebbe di usare il computer?                              コンピュータを使(つか)わせていただけませんか。
Può lasciarmi usare questa macchina fotografica?  このカメラを使わせてもらえませんか。
Potrei farle una fotografia?                                                   写真を()らせてもらえませんか。
Non le dispiace se uso il suo telefono?                                電話を使わせてくださいませんか。
Scusami, oggi lasciami andare via un po’ prima per favore.すみませんが、今日(きょう)は少し(はや)(かえ)らせてください。


Una menzione a parte merita la forma seguente:    V-causativo +いただきたいんですが

Essa è la forma umile da usare verso i superiori e lascia la frase aperta con la particella .

Vorrei poterci pensare un po’.                                              ちょっと(かんが)えさせていただきたいんですが。。。
Le dispiacerebbe farmi usare questa macchina fotografica?          このカメラを使(つか)わせていただきたんですが。。。
Vorrei che mi permettesse di andare via alle 5.                   ()失礼(しつれい)させていただきたいんですが。。。
Le dispiacerebbe farmi aspettare qui?                                 ここで()たせていただきたいんですが。。。
Vorrei venire a trovarla nel suo studio, professore.            先生(せんせい)研究室(けんきゅうしつ)にうかがわせていただきたいんですが。。。
vorrei che mi lasciaste parlare in giapponese col vostro permesso.日本語(にほんご)(はな)させていただきたいんですが。。。

Chiedere permesso di fare qualcosa col verbo(かま)


Questo verbo lo avevamo già visto nella lezione 88, dove spiegavo come tradurre una frase del tipo “puoi anche/ non importa se…”. Il verbo 構う [かまう]  significa “preoccuparsi  di qualcosa” かまいません è il presente negativo formale, かまわない presente negativo informale, e sono le forme che useremo in questa costruzione. O schema sintattico prevede sempre la te kei in forma positivaper un verbo italiano positivo:

Posso + Verbo?                                             Verbo  Tekei++かまいませんですか。

Ricordare che si tratta di una forma cortese.

Chiedere permesso di fare qualcosa con l’aggettivo ()(つか)えない

L’aggettivo さしつかえ è di solito scritto in hiragana e significa “impedimento”, “ostacolo”. La forma negativa さしつかえない ovviamente avrà il senso di “senza obiezioni” e la possiamo usare per chiderer permesso di fare qualcosa:

Posso + Verbo?                                             Verbo  Tekei++さしつかえないですか。

Ricordare che si tratta di una forma rispettosa del keigo.