giovedì 1 dicembre 2016

Giapponese lezione 85: nominalizzazione dei verbi

Uso questa brutta parola, “nominalizzazione”, per esprimere nel titolo l’argomento di questa lezione: rendere una parte del discorso come un sostantivo.

Verbi

Per prima cosa vi rimando alla lezione 16, sui verbi all’infinito, dove avevamo anticipato l’uso di (こと) per tradurre l’infinito in giapponese. Generalizzzando questa regola, possiamo dire che questo suffisso rende il verbo un sostantivo, lo “sostantivizza” e come tale può essere seguito dalle particelle  di caso.

Riprendiamo gli esempi di quella lezione:

Mangiare la mela è noioso.                       林檎を食べることが詰まらないです。
Guardare film giapponesi è divertente.       日本の映画を見ることが楽しいです。
Camminare fa bene alla salute.                    (ある)くことは健康(けんこう)()い。

E’ possibile usare anche  の:
Il posto dove vivo ora dove vivo è Tokyo.   今住んでいるのは東京です。


Altro

In generale 事 (こと) e物 (もの) significano “cosa” , ma con una differenza:
·       Per le cose intangibili si usa  (lettura こと)
·       Per le cose tangibili si usa  物 (letturaもの)
Come sostantivo possiamo usarli per creare delle frasi dove magari non possiamo o non vogliamo specificare l’argomento, ad esempio: “ti voglio dire una cosa”.
 
Vediamo subito qualche esempio.

Non c’è niente di buono.                                                                いい事はありません。
Ti dico una cosa importante.                                                          大切(たいせつ)な事を教えます。
Chiedo scusa per ieri. ( letterlamente “per le cose di ieri”).           昨日の事はすみませんでした。
Voglio mangiare qualcosa di buono.                                               おいしいものが食べたい。


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