lunedì 26 ottobre 2015

Giapponese (lezione 56): Opinioni, penso che, ho sentito dire che.


Prima di entrare nel dettaglio, occorre sapere che la particella che si usa per indicare citazioni dirette ed indirette, o un pensiero personale è と. Vediamo come usarla in questo post.

Opinioni: “Penso che…”
Per esprimere opinioni personali, uno dei verbi più usati è 思う ( lettura: おもう) che significa letteralmente “pensare”. Questa costruzione è usata per esprimere fatti di cui non si è sicuri al 100%, oppure per esprimere opinioni molto soggettive, magari discordanti da quello che pensano gli altri.

L’opinione diventa una frase subordinata, va in forma piana ed è seguita ad , segue il verbo 思う. In questo caso, e per gli argomenti affrontati in questa lezione, la particella identifica una citazione diretta o indiretta. Per le coniugazione al passato si vedano gli esempi.

Penso che+ frase subordinata.                                 Subordinata+と思います。

Consideriamo una frase semplice, ad esempio “Penso che lui sia italiana/o”. Scomponendo la frase, avremmo la subordinata ”Lui sia italiano”, che sarà        彼はイタリア人だ,a cui aggiungiamo と思う:
                                                       彼はイタリア人だと思う。

Premdiamo un altro semplice esempio “Penso che sia molto buono”. La subordinata sarà” sia molto buono”  cioè, tradotta : とても良い (in questo caso con la copula sottintesa). Magari in questo caso usiamo la forma cortese di 思う e avremmo quindi
                                                     とても良いと思います。

Che succede se invece dobbiamo tradurre una frase italiana del tipo “non penso che…” ? E’ bene notare che in giapponese  la negazione può essere messa nella subordinata. Ma prendiamo un esempio per capire meglio: consideriamo la frase ”Non penso che sia giapponese”. In giapponese direbbero  “penso che sia un non giapponese”. Anche in italiano non sarebbe sbagliato grammaticalmente, ma suona male. Traducendo avremo:
                                                    日本人ではないと思います。

Non penso che + frase subordinata.              Subordinata negativa+と思います。

Altri esempi:


Penso che sia molto interessante.                              とても面白いと思います。
Penso che domani pioverà.                                       明日雨が降ると思います。
Penso che questa macchina sia cara.                        この車は高いと思う。
Penso che il giapponese non sia difficile.                日本語は蒸すかしくないと思う。
Penso che Maki domani non venga.                         まきは明日来ないと思います。
Penso che la borsa di Mari sia grande. La piccola è di Keiko.真里のかばんは大きいと思う。小さいのは恵子の。

Ed ecco alcuni esempi un po’ più complicati, con la subordinata che esprime un pensiero del tipo “sto pensando che voglio….”. Potete notare che è stata usata la forma in Tekei di 思う.

Sto pensando che voglio mangiare qualcosa.           何か食べたいと思っています。
Sto pensando che voglio andare in Italia.             イタリアに行きたいと思っています。

Nella lezione 39 abbiamo visto come esprimere gli aggettivi e le sensazioni provate da terze persone. E’ possibile anche usare il verbo思う, preferibilmente coniugato in Tekei :

Lui pensa che + frase subordinata.                         彼は+Subordinata+と思っています。

Akiko pensa di sposarsi.                                           あきこさんは結婚すると思っています。
Akiko non pensa di sposarsi.                                    あきこさんは結婚しないと思っています。
Penso che sia felice.                                               かれは嬉しいと思います。


Ho sentito dire che…
Una citazione indiretta usa  la costruzione vista nel paragrafo relativo alle supposizioni (“Supposizione basata su ciò che si vede“). Riporto  integralmente:

Si usa そうseguito dalla copula です o . E’ una costruzione molto usata nel parlato comune ed è la stessa vista nella lezione 39, quando parlavo dei sentimenti provati da terze persone. Inoltre denota qualcosa che può accadere molto presto o che è in atto. Può anche essere tradotta  come accezione “Ho sentito dire che….”

VERBI: si usa il verbo in Masu kei seguito da そうです.
                                  
Sembra che ( stia per) Verbo.                                    Verbo Masu keiそうです。
                       
AGGETTIVI: si scrive la radice dell’aggettivo seguito da そうです.

Sembra (che sia)  Aggettivo.                                                           Aggettivo Radiceそうです。                          
SOSTANTIVI: Si scrive il sostantivo seguito da そうです.

Sembra (che sia)  X.                                                             Xだそうです。 
                                  
Ecco un po’ di esempi vari:

Sembra che piove.                                                                雨が降りそうです。
Sembra che fa freddo.                                                                      寒そうです。
Sembra un giapponese.                                                         日本人そうです。
Lì sembra tranquillo.                                                            あそこは静かそうです。
E’ triste.                                                                                彼は悲しそうだ。
Lì sembra tranquillo, vero?                                                  あそこは静かそうですね。
Mi sembra che quella macchina sia cara.                            あの車は高そうです。
Quel cachi sembra saporito.                                                 このケーキは美味しそうです。
Poiché mangio molto, mi sa che finirò per ingrassare.       たくさん食べるので太ってしまいそうです。

Chiedere una opinione

Per la richiesta di una opinione su qualcosa, la costruzione da utilizzare è la seguente:


Che ne pensi di X?                                                    Xについてどうおもいますか。


Esempi

Che ne pensi della nuova scuola?                             新しい学校についてどうおもいますか。 

Per esprimere accordo/disaccordo con una opinione 

Quando vogliamo esprimere il parere su una opinione espressa da terzi, possiamo sempre usare il verbo 思います o uno dal significato analogo, preceduto da そう, che è un Na-aggettivo che ha svariati significati, in questo caso possiamo tradurlo con “così”.

Io la penso così.                                                        私はそう思います。
Anche io la penso così.                                             私もそう思います。
Non la penso così.                                                     私はそう思いません。

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